domenica 4 settembre 2011

Declino e caduta dell'Impero Romano d'Occidente

Il Cristianesimo
- Una caratteristica dell'impero romano fu la tolleranza religiosa. Le autorità romane e gli imperatori rispettavano le religioni e i culti diffusi nelle regioni conquistate senza imporre la religione politeista romana. Furono costruiti templi diversi da quelli romani.
Per rafforzare la propia autorità, l'imperatore usava presentarsi come protetto o discendente delle divinità.  Verso la fine del III secolo, sotto Diocleziano, si giunse vere e proprie forme di culto dell'imperatore, adorato come un Dio.

- Nella seconda metà del II secolo l'impero romano visse un periodo di grave crisi economica. Infatti a pressione dei popoli barbarici determinava un continuo aumento delle spese, per mantenimento di un forte esercito, mentre la fine dell'espansione romana aveva portato all'interruzione dell'afflusso a Roma di ricchezze e schiavi dai territori conquistati. Inoltre portarono la crisi dell'agricoltura e alla diminuizione della popolazione, mentre la città si riempivano delle plebi impoverite.
Si affermarono, così, vari culti, in prevalenza provenienti dall'Oriente, caratterizzati spesso dalla fede in una vita ultraterrena.

- Durante l'impero di Augusto nacque a Betlemme, in Palestina, Gesù. Proclamatosi Figlio di Dio, il Cristo (= il Salvatore) predicava una nuova religione fondata su principi di amore, giustizia, uguaglianza, carità. Denunciato dalle autorità ebraiche, timorose dei contenuti innovativi della nuova religione, durante il regno di Tiberio Gesù fu condannato a morte e crocifisso, con il consenso del governatore romano Ponzio Pilato.


- Il messaggio cristiano fu affidato ai dodici apostoli, scelti da Gesù per portare ovunque la nuova fede. Essi narravano la vita del Messia, raccolta nei Vangeli (= Nuova Novella o Buona Notizia) che con altri scritti costruirono il Nuovo Testamento. Il Cristianesimo incluse, fra le sue scritture, anche la Bibbia ebraica (= Vecchio Testamento).

- Paolo di Tarso ebbe un ruolo fondamentale nella diffusione del cristianesimo. Egli seppe armonizzare il messaggio di Gesù con la tradizione culturale greco-romana ed ebraica. Nelle sue lettere chiarì e fissò i principali punti della dottrina cristiana.

- Il propagarsi del cristianesimo fu favorito da diversi motivi: la presenza di elementi della tradizione ebraica, che ne facilita la diffusione presso le comunità israelitiche; la conciliazione con la cultura greco-romana, grazie all'opera di Paolo; i suoi contenuti "rivoluzionari" per quell'epoca (amore del prossimo, giustizia, uguaglianza, fede in una vita eterna) che ne favorirono la diffusione presso i ceti più poveri.

- La predicazione dell'uguaglianza di tutti gli uomini davanti a Dio, ma soprattutto il rifiuto di riconoscere l'imperatore come divinità, suscitarono nelle autorità romane una periodica ostilità nei confronti dei cristiani. La prima persecuzione si verificò ad opera dell'imperatore Nerone (64 d.C.) e portò alla morte degli apostoli Pietro e Paolo.
La ferocia dei romani costrinsero i cristiani a nascondersi nelle catacombe (tombe scavate nel sottosuolo). I loro segnali segreti, di riconoscimento, era un pesce che significava: "Jesus Cristus di Dio Figlio".


CRONOLOGIA
  • 30-33 d.C.= Predicazione pubblica di gesù Cristo;
  • 33 d.C.= Crocefissione di Gesù Cristo;
  • 45 d.C.= Inizio della missione evangelica di Paolo;
  • 64 d.C.= Prima persecuzione dei romani operata da Nerone.


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